
di Adriana Logroscino
Il leader del Movimento 5 Stelle: «Non possiamo riunirci da soli». Schlein: «Presto il confronto sui temi e le primarie».
«Non possiamo riunirci da soli». Giuseppe Conte, intercettato in Transatlantico, torna a pungere gli alleati e l’attendismo della segretaria del Pd. «Noi siamo pronti. Aspettiamo loro», la conclusione della battuta concessa ai cronisti dall’ex premier. Che poi via social diffonde un video per rilanciare i punti programmatici messi a fuoco dal M5S con Nova: «Mettiamo su un’alleanza per la Costituzione». Ma dalle parti di Elly Schlein non ci si scompone: «La segretaria non vede l’ora di fare il programma e le primarie. E faremo programma e primarie. Con buona pace di tutti».
Il timing resta quello stabilito da tempo dalla leader: direzione del Pd, convocata ufficialmente ieri per il 2 ottobre, poi assemblea del partito con proroga del mandato di Schlein che, da statuto, scadrebbe a marzo in piena campagna elettorale, e possibile norma «anti Gori», per non permettere ad altri esponenti del partito di candidarsi alle primarie. Ma prima di tutto c’è il programma. Lo conferma Stefano Bonaccini, presidente del partito: «Mettiamo da parte per qualche settimana la parola primarie, delimitiamo il perimetro




