di Alessandro Sala
Il capo dello Stato all’inaugurazione di Terra Madre: «Cibo e produzione alimentare sono oggetto di guerre scellerate, dovrebbero invece essere strumento di pace tra i popoli». Il ricordo di Carlin Petrini
La tutela della biodiversità è un tema imprescindibile per il futuro dell’umanità. E non è un caso che anche la nostra Costituzione, all’articolo 9, la tuteli assieme agli ecosistemi e che lo faccia anche nell’interesse delle future generazioni. Lo ha ricordato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo all’inaugurazione di «Terra Madre Salone del Gusto», l’evento promosso da Slow Food in corso in questi giorni a Torino. L’edizione di quest’anno si svolge in concomitanza con il 40esimo anniversario della fondazione dell’associazione da parte di Carlo Petrini, scomparso lo scorso maggio. Proprio a lui il capo dello Stato ha riservato un ricordo affettuoso, chiamandolo spesso Carlin durante l’intervento davanti alla platea del Teatro Regio, ricordando la sua filosofia che ha fatto del cibo «occasione di incontro, cultura e dialogo» e, di conseguenza, strumento per la pace tra i popoli.
Mattarella ha ricordato come l’agricoltura sia il pilastro su cui si deve necessariamente appoggiare lo sviluppo dell’umanità, come è stato in passato, come è oggi e come




