
Il fisioterapista Michele Esteri spiega quali sono le controindicazioni e i possibili rischi della pedana
Daniela Cursi Masella
23 settembre – 18:05 – MILANO
Salire e scendere dallo step è un allenamento cardiovascolare completo che rafforza gambe e glutei, brucia calorie e stimola la propriocezione. Tuttavia, non tutti si possono permettere questa tipologia di workout. Scopriamo perché con il fisioterapista Michele Esteri. “Il problema può essere l’intensità, la tecnica o una condizione fisica non adatta”, spiega l’esperto.
Chi dovrebbe chiedere prima un parere?
“È prudente non iniziare autonomamente. Prima di tutto è essenziale un accertamento in merito alla salute cardiovascolare, perché lo step è un esercizio ad alto impatto e porta molto sù la frequenza cardiaca. In caso di sovrappeso, inoltre, è importante affidarsi prima a un dietologo, o nutrizionista, per raggiungere il peso ideale e, nel frattempo, praticare attività con minore impatto articolare e cardiovascolare. È essenziale, infine, farsi valutare da uno specialista, in caso di: dolore, instabilità o patologie articolari, soprattutto a ginocchio, anca o caviglia; traumi recenti, distorsioni, fratture o interventi chirurgici; problemi di equilibrio importanti o vertigini non controllate”.
E chi ha problemi di




