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Bosch, il settore auto frena ma il gruppo cresce: con la diversificazione, ricavi a 46,4 miliardi

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Del resto, la crisi dell’auto si fa sentire, in particolare in Germania. Al 30 giugno scorso, Bosch contava 406.225 dipendenti, 6.549 in meno rispetto al 2025. La ​​riduzione dell’organico, portata avanti soprattutto con pre-pensionamenti e ricollocamenti, ha interessato tutti i settori, ma ha avuto un impatto molto più elevato sulla divisione Mobility, particolarmente esposta alla crisi dell’auto tedesca: in Germania, la forza lavoro ammontava a fine semestre a 118.932 persone, 4.036 in meno rispetto al 31 dicembre 2025.

Quanto ai prossimi mesi, la situazione complessiva non è destinata a migliorare a causa delle “numerose incertezze economiche” e delle “tensioni geopolitiche “imprevedibili”, che “continueranno a ritardare le decisioni di investimento in molti mercati e a generare un’intensa pressione competitiva”. Inoltre, è previsto un nuovo calo dei volumi di produzione globale di autovetture e veicoli commerciali leggeri nel 2026. Un contesto operativo complesso è reso ancor più “turbolento” da “un’estrema volatilità dei prezzi dell’energia, delle materie prime” e dei cambi. 

Tuttavia, Bosch conferma le sue previsioni annuali su un fatturato in crescita tra il 2% e il 5% e un margine operativo tra il 4% e il 6%. “Grazie alla solida crescita dei ricavi nel primo semestre, ci troviamo nella fase conclusiva dell’anno