
Il tecnico nerazzurro ha approfittato della lunga sosta nazionali per concedere 7 giorni di vacanza al gruppo: solo gli infortunati presenti ad Appiano. Ma non è l’unica novità introdotta
Una settimana bianca a settembre, a campionato appena cominciato? Per qualcuno la concessione potrebbe sembrare folle, per altri no. Specialmente se il pensiero in questione è quello di Cristian Chivu, il più influente del caso, che ha scelto di concedere alla sua Inter sette giorni di piena vacanza a cavallo della lunga sosta nazionali. Una decisione inusuale, per certi versi persino rivoluzionaria, ma sicuramente in linea con la filosofia di un allenatore moderno che proprio grazie alle idee è riuscito ad entrare nella testa e nel cuore di uno spogliatoio ereditato in condizioni profondamente diverse rispetto a quelle di oggi. Perché il tecnico nerazzurro si è seduto sulla panchina dell’Inter poco dopo il disastro di Monaco, con l’input di preparare un Mondiale per Club in fretta e furia ma soprattutto di rigenerare sul piano psicologico un gruppo rimasto profondamente scottato dalla finale di Champions League più pesante della storia. E lo ha fatto dimostrando competenza, passione, attenzione al singolo. Inserendo nella quotidianità di Lautaro e soci più di qualche piacevole novità.




