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Tetto agli studenti stranieri, opposizioni critiche: «Sono solo proclami, l’integrazione in aula non si fa con gli slogan»

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di Marika Giovannini

Pd: «Impraticabile». Cb: «Corto circuito logistico» Onda: «Dicano quante classi sono coinvolte in Trentino»

I giudizi sono tutti negativi. Perché l’annuncio della premier Giorgia Meloni è arrivato «ad anno scolastico appena iniziato». Ma anche perché l’impressione è che si inserisca in una «rincorsa a destra» in vista delle elezioni politiche del prossimo anno. Senza contare, è l’appunto, che «non si sa nemmeno quante classi, in Trentino, sarebbero coinvolte». Tra i banchi delle opposizioni, dunque, il tetto degli studenti stranieri in classe annunciato domenica dalla presidente del consiglio non ha fatto presa. Anzi: le forze politiche delle minoranze, di fatto, bocciano senza appello la linea del governo.
«Imbarazzante» parte già duro Filippo Degasperi. Che in primo luogo punta il dito sulla tempistica. «Meloni — dice il consigliere di Onda — annuncia questa decisione ad anno scolastico già avviato. Una presa in giro: praticamente questa misura non potrà essere attuata prima del prossimo settembre». In mezzo, però, «ci sono le elezioni». E dunque il sapore è ancora diverso: «Un annuncio elettorale che fa ridere». Accolto però con favore dall’assessora provinciale Gerosa. Degasperi non usa giri di parole: «Siamo in una provincia autonoma: se per Gerosa l’alta

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