di Alessandro Sala
La presidente della Commissione Ue all’Europarlamento: «Si è chiusa l’estate delle verità, pesanti danni ambientali ed economici. Bisogna ascoltare la scienza, l’adattamento sarà difficile ma va perseguito»
«Sul fronte del cambiamento climatico, quella appena trascorsa è stata l’estate della verità. Quasi nessuna parte del nostro continente è stata risparmiata». Lo ha ricordato la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, alla plenaria del Parlamento Europeo, a Strasburgo.
Von der Leyen ha elencato alcuni dei gravi incendi che hanno colpito il territorio europeo nella stagione appena conclusa: «Nell’area delle Alte Fagne in Belgio, una torbiera formatasi nel corso dei secoli è andata bruciata, riducendosi a una distesa di cenere. Le fiamme hanno divampato dalle montagne dell’Irlanda fino alle isole della Grecia e della Croazia. Sulle Alpi, antichi ghiacciai si ritirano ogni giorno di più. L’impatto di tutto ciò è semplicemente devastante: 660.000 ettari ridotti in cenere e circa 12 milioni di tonnellate di raccolti andati perduti».
Ed è poi passata alla situazione altrettanto drammatica che riguarda i corsi d’acqua, anche quelli di maggiori dimensioni, che stanno perdendo quote consistenti della loro portata storica. «Fiumi fondamentali come




