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Dalla ghiaia a Monza alla Virtual di Madrid: quanti retroscena sulle vittorie di Antonelli

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La Formula 1 fa tappa sulle strade di Baku per il GP d’Azerbaigian, appuntamento importante nella corsa al titolo mondiale. Kimi Antonelli arriva nella capitale azera da leader della classifica, con un vantaggio solido su George Russell e soprattutto uno stato di forma fisica e mentale di assoluta grazia, il massimo per gestire al meglio la pressione. E questo nonostante la Mercedes non introduca aggiornamenti importanti da diversi mesi: l’ultimo vero fondo è stato portato in pista a Montreal. Da allora la squadra ha lavorato soprattutto sull’assetto e sulla conoscenza della monoposto, riuscendo a sfruttarne sempre meglio il potenziale. A Baku le aspettative della Mercedes sono alte. Il circuito richiede efficienza aerodinamica e velocità di punta lungo il rettilineo di oltre due chilometri, caratteristiche che la W17 ha già mostrato sui tracciati a basso carico. Antonelli è dunque tra i favoriti, forte anche delle ultime due vittorie di Monza e Madrid, che l’hanno praticamente involato verso il titolo. Ma cosa c’è dietro a questi due grandi weekend? Nell’ultima puntata del podcast Silver Arrows Radio Show, Andrew Shovlin (direttore Ingegneria in pista) e il collaudatore Fred Vesti, hanno raccontato alcuni retroscena sul pilota italiano riguardo a quei due weekend vincenti.

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