Home / Economia / Karp, il capo di Palantir: «L’AI andrebbe nazionalizzata». L’idea di un fondo sovrano che controlli le partecipazioni strategiche

Karp, il capo di Palantir: «L’AI andrebbe nazionalizzata». L’idea di un fondo sovrano che controlli le partecipazioni strategiche

di Giuliana Ferraino

Il gruppo che lavora per il Pentagono ha quasi raddoppiato i ricavi in un anno. Il legame con Peter Thiel e JD Vance, la «Repubblica tecnologica» e la proposta di Bernie Sanders per un fondo sovrano da 7 mila miliardi di dollari con una partecipazione nelle grandi società dell’intelligenza artificiale

Alex Karp non è un avversario dell’intelligenza artificiale. È il cofondatore e amministratore delegato di Palantir, la società nata nel 2003 da Peter Thiel che ha costruito la sua fortuna vendendo software al Pentagono e all’intelligence americana e oggi è uno dei protagonisti della corsa globale all’AI. Per questo le sue parole pesano nel confronto sempre più acceso sui rischi della nuova tecnologia. Se chi costruisce i modelli più potenti non è disposto a rispondere delle conseguenze, sostiene Karp, si può arrivare persino a nazionalizzare i laboratori.

«Dobbiamo fare sul serio», ha detto Karp alla Cnbc. Servono «regole ragionevoli» che possano essere fatte rispettare. Ma prima delle regole, per il numero uno di Palantir viene la responsabilità: «La prima linea di difesa è che sei responsabile delle tue azioni». Chi costruisce queste tecnologie, sostiene, deve risponderne anche sul piano civile e penale se

Tagged: