
di Camilla Sernagiotto
Uno studio rivela che la presenza umana modifica l’uso dello spazio da parte della fauna selvatica, con risposte diverse tra 37 specie di mammiferi e uccelli
Un nuovo studio pubblicato su «Science» mostra che la sola presenza delle persone può modificare il modo in cui mammiferi e uccelli utilizzano lo spazio. La ricerca ha analizzato 4.581 animali appartenenti a 37 specie negli Stati Uniti, rilevando risposte diverse a seconda dell’ambiente e delle caratteristiche di ciascuna specie. Per capire quanto l’uomo influenzi la fauna selvatica non basta osservare ciò che costruisce: benché l’impatto dell’uomo sul mondo animale sia più lampante guardando strade, città, coltivazioni e infrastrutture – che trasformano radicalmente gli habitat – anche la sola presenza fisica delle persone può cambiare il comportamento degli animali. È questa la conclusione di una ricerca che ha messo in relazione i dati dei dispositivi GPS applicati agli animali con quelli, anonimi, relativi agli spostamenti umani. A guidare lo studio è Ruth Y. Oliver, docente alla University of California, Santa Barbara, assieme a Scott W. Yanco, Diego Ellis-Soto e Walter Jetzcome autori senior, affiancati da un gruppo internazionale di 92 ricercatori della Smithsonian Institution e della Yale University.
L’esperimento naturale dei




