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Yann Martel: «Noi veniamo dall’Europa, ne condividiamo i valori. Gli Usa sono disfunzionali»

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di Marco Bruna

Lo scrittore canadese: «Qui nessuno vuole far parte del loro Paese»

La libertà e la vita devono essere guadagnate ogni singolo giorno, ha detto ieri il primo ministro Mark Carney tra gli applausi del Parlamento europeo. E i canadesi sono con lui, a cominciare dallo scrittore Yann Martel, il cui nome è legato all’incredibile successo del romanzo Vita di Pi. 

«Donald Trump è una figura destabilizzante. Non sono una persona che odia tutto ciò che è americano. Ovviamente detesto Trump, che per me è antidemocratico. Ma non dimentico che questo è lo stesso Paese che ha eletto Barack Obama. Quindi ho fiducia nel fatto che gli Stati Uniti torneranno a essere un attore internazionale equilibrato e responsabile», spiega Martel, vincitore del prestigioso premio Booker, al telefono con il Corriere.

L’Ue ha aperto le porte al Canada come membro associato Ue. Cosa ne pensa? 
«Il tentativo degli Stati Uniti di inglobare il Canada ci ha di fatto spinti ad avvicinarci all’Europa. Se essere “membro associato” porterà a un maggiore scambio di idee e di rapporti commerciali, perché no? Dovremmo essere più vicini anche all’Africa, un continente dimenticato. Il Canada è pieno di cittadini di origini

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