
di Lorenzo Cremonesi
Da quattro mesi gli ucraini avanzano vicino a Lyman
I generali russi hanno metodicamente mentito a Vladimir Putin dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina e adesso, per l’ennesima volta, i loro fallimenti sui campi di battaglia evidenziano i punti deboli di una dittatura fondata sostanzialmente su ufficiali «signorsì». È questa la morale che si evince a seguire i rapporti della «Operazione Vivaldi» lanciata dalle forze armate ucraine nel Donbass settentrionale sin dal maggio scorso, i cui successi stanno diventando di dominio pubblico soltanto negli ultimi tempi.
I primi a parlarne in modo approssimativo sono stati i blogger militari russi, certo non contrari alla guerra voluta da Putin nel suo complesso (le rappresaglie del regime sono sempre dietro l’angolo!), ma in genere pronti a denunciare «da destra» le inefficienze dei comandi e gli errori tattici.
Le Quattro stagioni
Ma la vastità dei successi dei comandi di Kiev emerge adesso in modo ufficiale dopo le dichiarazioni pubbliche rilasciate il 15 settembre dal comandante della Terza Armata ucraina, Andrii Biletskyi, il quale ha rilevato che la «prima sinfonia» delle Quattro stagioni è riuscita con soddisfazione e adesso si prosegue per completare le altre tre, riferendosi alla celebre composizione del




