di Leonard Berberi
Il governo della Malaysia studia l’ipotesi del collasso della compagnia aerea che ha chiuso il secondo trimestre in rosso. E il titolo in Borsa crolla del 21% in un giorno. Cosa succede
Il prezzo record del carburante per aerei e una competizione che nell’area si è fatta particolarmente agguerrita stanno mettendo in crisi AirAsia, la sesta più grande compagnia aerea del continente, la seconda low cost per dimensioni e uno dei marchi storici dei voli a basso costo ovunque in Oriente con ambizioni di operare in diverse città dell’Europa.
I conti della società — un complesso reticolato di sigle — iniziano a mostrare più di qualche criticità e il governo della Malaysia (dove si trova il quartier generale) ha chiesto ai vettori concorrenti Malaysia Airlines e Batik Air se sono in grado di subentrare ad AirAsia nel caso l’aviolinea dovesse collassare o ridurre drasticamente la sua presenza.
La notizia, riportata per prima da Reuters, non viene smentita al Corriere da fonti di una delle due compagnie aeree contattate dal governo locale. E ha portato il titolo di AirAsia Group Bhd a crollare del 21% nella seduta di giovedì 17 settembre, -71,79% da




