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Travestito da donna con in braccio un bimbo per tentare (invano) di sfuggire alla polizia: serial killer arrestato in Brasile. Ha confessato 80 omicidi

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di Elisabetta Montanari

Jorlan Lope Da Silva, 33 anni, era ricercato per 16 delitti, ma sostiene di averne commessi circa ottanta. Avrebbe iniziato a uccidere a 13 anni. Potrebbe essere tra i serial killer più prolifici della storia

Un abito, una parrucca, sandali da donna, occhiali da sole, le unghie dipinte. E in braccio un bambino di circa due anni, che non era un suo parente. È con questo travestimento che Jorlan Lopes da Silva, 33 anni, accusato di aver ucciso 16 persone in tre mesi, ha tentato di sfuggire alla polizia, passando davanti agli agenti senza essere riconosciuto. Il piano è fallito per un dettaglio: mentre si allontanava, i vestiti si sono spostati scoprendo un tatuaggio, che ha permesso agli investigatori di identificarlo.

L’uomo è stato arrestato domenica 13 settembre a Mulungu, nella regione dell’Agreste, nello Stato brasiliano di Paraíba, al termine di una caccia all’uomo durata 48 ore. A suo carico pendeva un mandato di arresto emesso dal Dipartimento di Giustizia dello Stato.

Le indagini e la confessione: «Ho commesso almeno 80 delitti»

Secondo il delegato della polizia brasiliana Douglas Garcia, Jorlan è indagato per 16 omicidi. 

Durante l’interrogatorio, tuttavia, il sospettato ha dichiarato di

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