di Redazione Salute
Secondo gli autori della ricerca, si aprono nuove prospettive per lo studio dello sviluppo delle malattie del cervello, ma si sollevano anche preoccupazioni di natura etica
Un gruppo di scienziati dell’Università di Stanford ha creato topi geneticamente modificati con una parte di cervello «vuota» in cui sono stati inseriti «organoidi cerebrali».
L’esperimento serviva, in prospettiva, a sviluppare un modello diverso dalle piastre in laboratorio per studiare i meccanismi e lo sviluppo delle malattie cerebrali.
Nell’articolo relativo all’esperimento, pubblicato mercoledì su Nature, il team di Stanford ha riferito di aver trovato in seguito, all’interno del cervello di cuccioli di topo modificati di 3 mesi di età, tipi di cellule umane molto difficili da ottenere in coltura.
Gli organoidi
Ma cosa sono gli organoidi cerebrali? Sono piccoli modelli tridimensionali di tessuto (in questo caso cerebrale) ottenuti in laboratorio a partire da cellule staminali umane (si veda scheda sotto, ndr).
Non sono «mini-cervelli» né cervelli coscienti. Un organoide è un laboratorio vivente in miniatura: non sostituisce un organo umano, ma permette di osservare processi biologici con un livello di complessità superiore rispetto alle tradizionali colture cellulari.
L’esperimento
Gli scienziati hanno creato dei topi in cui le cellule della corteccia e




