
di Mario Parolari
Le nuove norme hanno modificato «l’identikit» dei borseggiatori. Il comandante della polizia locale: «Oggi la maggior parte sono uomini provenienti da Paesi comunitari». Il cui rimpatrio è quindi più complicato
Otto borseggiatori, la stessa procedura. Vengono colti in flagranza, con le mani nelle tasche dei turisti, la squadra antiborseggio della polizia locale interviene e li ferma, poi vengono lasciati andare con – al massimo – una denuncia. È il bollettino dei «furti con destrezza» delle ultime settimane nel centro storico di Venezia, che ormai «importa» dall’estero influencer-giustizieri motivati a guadagnare visualizzazioni. Ma anche a colmare, con metodi violenti e sbagliati, quello che molti ritengono un vuoto lasciato dalle leggi.
I borseggiatori
Giovedì scorso le segnalazioni hanno portato gli agenti nella zona di San Marco, dove hanno individuato tre donne di origine bosniaca, tra cui una minorenne e una under 14, quindi non imputabile. L’adulta, con un foglio di via, faceva il palo, mentre la minore apriva la cerniera della borsa di una turista americana, estraendone il portafoglio. Si sono intromessi gli agenti e hanno bloccato tutto, con la turista che ha sporto denuncia. Una scena simile si era già vista mercoledì 2 settembre, quando alla




