
Garlasco, la strategia legale di Alberto Stasi si muove su più piani. In vista della chiusura delle indagini preliminari, ecco cosa c’è sul tavolo
Non si limita ad attendere, la difesa di Alberto Stasi. E mentre i tempi della giustizia si dilatano, i legali dell’ex studente della Bocconi condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007, hanno avviato una strategia articolata che si sviluppa su due piani distinti e complementari al tempo stesso.
Da un lato, la richiesta di revisione della condanna davanti alla Corte d’appello di Brescia. Dall’altro, la nuova inchiesta aperta dalla Procura di Pavia, che ha iscritto nel registro degli indagati Andrea Sempio per lo stesso delitto. Due procedimenti autonomi, che viaggiano su binari separati, ma destinati (molto probabilmente) a incrociarsi.
I nuovi elementi emersi su Garlasco
Sul tavolo dei legali di Stasi vi sono almeno tre linee di lavoro. La prima, già nota da diverso tempo, riguarda l’analisi del Dna. Le altre due, invece, sono più recenti.
Una si concentra sulla rilettura delle intercettazioni di Sempio risalenti al 2017. L’altra analizza le impronte di suola a pallini rinvenute sulla scena del crimine, mettendo a confronto la camminata


