
di Federico Fubini
I russi sanno che non sarà facile per gli europei aiutare l’Ucraina. I treni ucraini viaggiano su binari di modello sovietico a scartamento più largo di quello standard in Europa, 1.520 millimetri invece di 1.435.
Quando domenica prima dell’alba un drone russo ha colpito la locomotiva di un treno ucraino vicino al confine polacco di Dorohusk, è stato solo l’episodio finale della giornata. Non il primo di quel tipo. Ed è tutt’altro che la prima giornata del genere, piuttosto è la ripetizione di centinaia di episodi simili quest’anno.
L’attenzione internazionale si è concentrata sul convoglio che era passato sugli stessi binari appena qualche minuto prima, un treno charter con a bordo vari dignitari e politici europei. L’attenzione dei russi era invece su qualcos’altro: la locomotiva stessa che hanno distrutto. Solo in quelle ventiquattro ore, era la terza. Solo quest’anno, ne hanno colpite più di 250 e dall’inizio della guerra totale almeno mezzo migliaio.
Perché è proprio sulle locomotive del sistema ferroviario ucraino che si scaricano molti dei fattori che rendono così complessa questa guerra. C’è l’importanza vitale della logistica ucraina dietro la linea del fronte, e l’intenzione di Mosca di paralizzarla. C’è




