di Redazione Economia
Dal ritorno alla Casa Bianca il tycoon o i suoi gestori finanziari hanno effettuato quasi 28.700 transazioni contro le 19.400 in capo ai deputati e le 2.900 relative ai senatori
Dal ritorno alla Casa Bianca, il presidente Donald Trump ha effettuato più operazioni in Borsa di tutti i parlamenti del Congresso messi insieme. Pur favorevole al divieto di acquisto di azioni per senatori e deputati, provvedimento finora approvato alla Camera dai repubblicani e che esclude il presidente da ogni restrizione, il tycoon o i suoi gestori finanziari hanno effettuato quasi 28.700 transazioni nei 17 mesi tra il ritorno e la fine di giugno, secondo un’analisi delle sue dichiarazioni depositate condotta da Bloomberg contro le 19.400 in capo ai deputati e le 2.900 relative ai senatori, sempre nello stesso periodo.
Addio al blind trust, Trump e gli investimenti diretti
Nel corso del 2026, l’attività finanziaria personale di Donald Trump è finita al centro di accese polemiche per via di un’inedita e massiccia operatività in Borsa. Rompendo una prassi decennale che vedeva i presidenti degli Stati Uniti affidare i propri patrimoni a un blind trust per evitare conflitti di interesse, Trump ha gestito in prima persona migliaia




