
Tra 48 ore scadono le agevolazioni sui carburanti. I prezzi delle materie prime resteranno elevati. Si rifletterà (finalmente) sulla necessità di azioni eque e strutturali?
Ancora 48 ore e scadrà lo sconto del governo di 17 centesimi sul gasolio (14 di accise e 3 per il calo dell’Iva). E si riproporrà per il governo il dilemma del che fare. Dal marzo scorso ci sono stati 7 interventi dell’esecutivo. Sconti e agevolazioni per dare sollievo sui rincari, ma uguali per tutti. Con effetti ben diversi per chi viaggia in utilitaria e chi con una supersportiva o un Suv. E dall’utilità dubbia, come più volte spiegato da Carlo Cottarelli e Ferruccio de Bortoli. Qualcosa di quegli sconti è stato ingoiato da una rete produttiva e distributiva a volte insufficiente, a volte poco trasparente. Si è trattato comunque di una costosa goccia in un mare in tempesta.
Il rialzo infinito
Come raccontano le cronache di queste settimane il rialzo delle materie prime è destinato a durare. Siamo in una fase nella quale il presidente americano (la cui azione ha portato in Medio Oriente alla chiusura dello Stretto di Hormuz e ora anche alla strozzatura di Bab el Mandeb), non ha saputo fare di meglio




