
di Emanuele Buzzi
Beppe Grillo conta i passi che lo separano dal suo ritorno sulle scene della politica con un nuovo movimento. Una mossa che potrebbe avere un significato anche giudiziario: mostrare che il fondatore del M5S è ancora attivo politicamente e che reclama a suo dire in modo legittimo l’uso del logo
Uno, due, tre. Beppe Grillo conta i passi che lo separano dal suo ritorno sulle scene della politica. Prima c’è stata la causa per nome e logo dei Cinque Stelle, poi — in pieno agosto — la pubblicazione sul blog di un vero e proprio manifesto. Ora le voci sempre più insistenti di un nuovo soggetto politico.
Una mossa che potrebbe avere un significato anche giudiziario: mostrare che il fondatore del Movimento 5 Stelle è ancora attivo politicamente e che reclama a suo dire in modo legittimo l’utilizzo del logo. «Beppe in questo modo prenderebbe due piccioni con una fava»: lancerebbe un laboratorio politico e avrebbe al tempo stesso un’arma in più per il processo.
L’idea di presentare una lista alle Politiche si scontra, però, con tempi molto stretti e con l’assenza al momento anche di una macro-struttura organizzativa. Ma che qualcosa




