
di Chiara Marchetti
Il sit-in organizzato dai Radicali. Presente anche il senatore di Azione, Marco Lombardo: «Bologna è la città dove vengono organizzati più eventi di propaganda illegale»
Ai piedi della scalinata del Pincio per «dire no alla propaganda russa». Erano circa una trentina i partecipanti al presidio organizzato sabato mattina da Europa Radicale e da Radicali Rimini. Al centro dell’iniziativa il tema delle ingerenze straniere, della disinformazione e della tutela delle istituzioni democratiche. Tra i diversi interventi c’è stato quello di Laura Botti, componente del consiglio direttivo di Europa Radicale.
«Siamo qui — le sue parole — per dare una testimonianza forte di unità e per dire un no concreto alla diffusione della propaganda di guerra del Cremlino in Italia. Propaganda russa che con troppi mezzi e troppo facilmente tenta di infiltrarsi nei gangli della nostra società civile, cercando di colpire ogni giorno la nostra opinione pubblica e le nostre istituzioni per indebolirci».
«Putin vuole indebolire le nostre istituzioni»
Secondo Botti è una propaganda «che si traveste da finta informazione e da finte opinioni, quando invece l’unico obiettivo che ha è trasmettere esattamente il programma criminale del regime di Vladimir Putin». Il presidente russo «non




