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Prima il Cilento, poi il turismo: valorizzare il territorio per renderlo una meta

Costruire un modello campano di turismo esperienziale capace di mettere a sistema territori, comunità, produzioni, cultura e tradizioni, trasformandoli in esperienze turistiche riconoscibili e organizzate. È questa una delle principali indicazioni emerse ad Ascea (Sa), durante la terza tappa di “Praesentia. Gusto di Campania Divina – Viaggio alla scoperta della cultura enogastronomica della Campania”, dedicata al tema “Il Cilento e il turismo della Dieta mediterranea”. Quanto belle e quanto genuine sono queste dichiarazioni di intenti!

vincenzo Vista su Ascea (Sa), in Cilento

Dalle linee guida al patto con i territori

Dal confronto tra istituzioni, mondo della ricerca, operatori e rappresentanti dei territori è emersa la necessità che la Regione Campania avvii un percorso per definire linee guida specifiche dedicate al turismo esperienziale. L’obiettivo è fornire un riferimento condiviso per trasformare patrimonio, produzioni, saperi e tradizioni in proposte turistiche coordinate e riconoscibili. È il primo mattino del mondo e quindi tutto comincia adesso; non essendoci tempo passato, improponibile sarebbe chiedere e chiedersi: “Scusi, cara Regione Campania, ma fino a ieri cosa avete fatto?!” Al centro del confronto, a fungere da focal point, quindi, l’idea di costruire un patto con i territori,

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