La Granfondo più dura (5.500 di dislivello!) con partenza e arrivo da Soelden (Austria) ha festeggiato la quarantacinquesima edizione
Giornalista
10 settembre – 22:52 – MILANO
La più dura, la più esigente, la più difficile. Non c’è nulla, tra le granfondo alpine, che sia paragonabile alla Ötztaler Radmarathon. E non solo perché ci sono 5500 metri di dislivello da affrontare, prima di tornare a Sölden, da cui la corsa parte alle 6.30 del mattino: è proprio il modo in cui le ascese sono distribuite a rendere impervio l’ottenimento della medaglia riservata ai “finishers”, ovvero a coloro che coroneranno il “Traum”, il sogno di concludere la prova entro il tempo massimo. I 27 km del passo del Rombo – ultima asperità che piomba tra le gambe dei cicloamatori dopo aver già scalato Kühtai, Brennero e Giovo – mettono a dura prova anche i più forti, che non vedono l’ora di scollinare i 2.474 metri sul livello del mare e gettarsi nella gloriosa discesa che li riporterà in Austria, sulla linea di arrivo.
EX PRO—
Domenica 30 agosto s’è disputata l’edizione numero 45 di questa gara




