di Francesco Bertolino
La lobby dei costruttori attivi negli Usa sostiene che le auto cinesi siano un pericolo per la sicurezza e godano di indebiti sussidi pubblici. I suoi membri però collaborano con i gruppi cinesi nel resto del mondo
L’industria dell’auto americana chiede compatta al Congresso di vietare al più presto la vendita di vetture cinesi negli Stati Uniti, citando pericoli per la sicurezza nazionale. Nel frattempo, però, alcuni suoi membri di spicco stanno stringendo acccordi strategici con le stesse case cinesi per costruire veicoli da vendere nel resto del mondo, a cominciare dall’Europa. Insomma, le case cinesi sono per l’auto americana un rischio per la sicurezza negli Usa e, allo stesso tempo, un alleato prezioso in Europa.
Il pericolo
La Alliance for Automotive Innovation, la lobby dei costruttori attivi negli Usa, ha inviato una lettera ai leader del Congresso, sollecitandoli ad approvare un bando totale alle vendite di vetture cinesi negli Stati Uniti. «Grazie ai sussidi pubblici le case automobilistiche cinesi stanno immettendo sul mercato veicoli dotati di software e hardware connessi», scrive John Bozzella, il presidente dell’associazione. «La Cina sta conquistando quote di mercato in Europa, Australia, Sud-est asiatico, Messico e Sud America – prosegue –




