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La Bce alza i tassi dello 0,25%: cosa cambia per mutui, Btp e prestiti

di Gino Pagliuca e Marco Sabella

Il tasso sui depositi sale dal 2,25% al 2,50%, quello sui rifinanziamenti principali al 2,65%, quello sui prestiti marginali al 2,90%

La Bce ha alzato i tassi d’interesse di un quarto di punto percentuale. Il tasso sui depositi sale dal 2,25% al 2,50%, quello sui rifinanziamenti principali al 2,65%, quello sui prestiti marginali al 2,90%. La decisione era attesa con quasi certezza dagli investitori.

Cosa cambia per mutui, Bond e prestiti?

Mutui: meglio fisso o variabile?

Per il mercato dei mutui la decisione della Bce cambia ben poco perché le condizioni delle banche si sono già adeguate, né poteva andare diversamente perché i parametri cui si ricorre per determinare il costo al pubblico dei finanziamenti sono in salita da agosto. 

Per quanto riguarda l’Euribor (mutui variabili), il parametro a tre mesi questa settimana ha anche superato quota 2,7%, con un incremento di 30 punti rispetto a inizio giugno, quando si era verificato il precedente aumento. Quanto all’Eurirs, il tasso di swap su cui tendenzialmente le banche si basano per definire il costo finale dei mutui fissi, ha registrato nello stesso periodo un aumento di 20 centesimi. La crescita dell’Euribor e

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