
di Andrea Dalla Serra
Dopo sei anni il timone dell’istituto passa a Christian Battisti. Il bilancio della presidente uscente: «Gestiamo 13 mila case, priorità a manutenzione e tempi di assegnazione»
Presidente Tosolini, dopo sei anni alla guida di Ipes, quali risultati concreti rivendica e qual è oggi la principale sfida per l’istituto?
«In questi anni Ipes ha continuato a garantire la gestione di un patrimonio di oltre 13.500 alloggi, investendo sia nella costruzione di nuove abitazioni sia nella manutenzione di quelle esistenti. Nel solo 2025 sono stati investiti oltre 46 milioni di euro, di cui circa 15 milioni per le nuove costruzioni e circa 30 milioni per la manutenzione straordinaria. Sono stati inoltre consegnati 424 alloggi. Il risultato non si misura quindi soltanto nei nuovi edifici, ma anche nella capacità di mantenere efficiente il patrimonio, affrontare le situazioni sociali più delicate e ridurre i tempi di riassegnazione degli appartamenti. La sfida principale resta proprio questa: recuperare gli alloggi vuoti e garantire risposte più rapide alle famiglie in attesa».
Nella gigantesca macchina che è Ipes, quindi, la manutenzione gioca un ruolo primario.
«Sì. Una parte importante del patrimonio è stata costruita negli anni Ottanta. Per questo la vera sfida non




