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La macchina invisibile: viaggio nella filiera automobilistica, dalla miniera alla concessionaria

image1. L’INIZIO DEL VIAGGIO: DALLA TERRA AI LINGOTTI

Ogni automobile è, prima di tutto, un pezzo di crosta terrestre trasformato dalla tecnologia. Per capire la complessità della filiera, occorre partire da dove l’auto non ha ancora una forma: le miniere e i siti di estrazione sparsi per il pianeta.

Un’autovettura tradizionale a combustione interna è composta per circa il 60-70% del suo peso da acciaio e alluminio, ma la lista delle materie prime grezze necessarie per realizzarla comprende decine di elementi:

Ferro e Alluminio

Il minerale di ferro (estratto principalmente in Australia, Brasile e Cina) viene trasformato in ghisa e acciaio negli altiforni. L’alluminio (ottenuto dalla bauxite estratta in Guinea, Vietnam e Australia) richiede enormi quantità di energia elettrica per essere raffinato tramite elettrolisi, diventando fondamentale per alleggerire i telai e i monoblocchi motore.

Gomma naturale e sintetica

Proveniente dalle piantagioni di hevea del Sud-est asiatico per la quota naturale e dalla raffinazione del petrolio per la quota sintetica, indispensabile per pneumatici, guarnizioni e tubazioni.

Vetro e Polimeri

La silice per i cristalli e i derivati del petrolio per le plastiche degli interni, dei paraurti e dei serbatoi.

Rame e metalli preziosi

Chilometri di cavi di rame intrecciati attraversano ogni

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