
Continua lo scontro commerciale tra Washington e il suo vicino, con le nuove tariffe che dovrebbero entrare in vigore dal 29 settembre. A pagarne il prezzo più alto potrebbe essere la Can-Am
Continua lo scontro commerciale tra gli Stati Uniti e il Canada. Esemplificata nei botta e risposta tra il presidente americano Donald Trump e dal primo ministro canadese Mark Carney, la battaglia sui dazi sembra lontana da una possibile risoluzione. Alle prime tariffe imposte da Washington, Ottawa ha reagito con la stessa moneta, tassando vari prodotti destinati al mercato americano. Fallita la possibilità di trovare un accordo, gli Usa hanno ora lanciato una rappresaglia commerciale nei confronti del vicino ancor più significativa. Dal 29 settembre entreranno infatti nuove misure che prevedono, tra gli altri, il divieto di importante di alcune tipologie di alcolici, di diversi latticini e anche di motociclette. Il mercato motociclistico canadese è naturalmente una nicchia, anche perché condizioni e temperature del Paese non si prestano particolarmente alle due ruote. Questo non toglie che esistano alcune realtà importante, su tutte la Can-Am, parte del gruppo Brp (Bombardier Recreational Products).
i rischi per la can-am—
Specializzata nella produzione dei cosiddetti “veicoli ricreativi” (side by side, quad, veicoli a tre




