
di Guido Olimpio
Con l’avanzata degli Houthi, il regime iraniano guadagnerebbe un avamposto sullo stretto che congiunge Mar Rosso e golfo di Aden. Le strategie di Teheran e l’affaticamento Usa, Vance e Rubio «non escludono che il conflitto possa durare altri due anni»
Si muovono tutti i fronti, dalla penisola arabica al Golfo con risultati allarmanti.
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Lo Yemen
Era lo scenario temuto e si è verificato. Il movimento Houthi è riuscito a conquistare Mokha, la città a circa 80 chilometri da Bab el Mandeb, sul Mar Rosso. Un successo importante perché permette ai filo-iraniani di allargare la zona di influenza sulla rotta strategica e di controllare una zona vasta. Le forze governative, appoggiate dai sauditi, non sono riuscite a contrastare l’avanzata. Inoltre, Riad ha subito danni ai propri impianti petroliferi bombardati dai militanti.
Per gli analisti i sauditi si sono dimostrati, ancora una volta, impreparati. All’opposto gli Houthi hanno dato prova delle loro capacità e, pur essendo alleati di Teheran, agiscono anche in modo autonomo. Un quadro dove l’Iran ottiene dei vantaggi perché può dettare parte del gioco sia a Hormuz che nel Mar Rosso. Come qualcuno ha scritto, è




