Home / Economia / Fabrizio Del Maffeo, l’italiano che sfida Nvidia nei chip: «L’Ai avrà un impatto enorme, temo per i miei figli un mondo di grandi disuguaglianze»

Fabrizio Del Maffeo, l’italiano che sfida Nvidia nei chip: «L’Ai avrà un impatto enorme, temo per i miei figli un mondo di grandi disuguaglianze»

E se Jensen Huang, il Ceo di Nvidia, ti invitasse a cena? «Gli chiederei come si gestiscono i profitti di un’azienda da 5 trilioni di dollari. È solo questione di tempo, ma prima o poi a cena con lui ci vado. E sarà un appuntamento bellissimo». 

Vi conoscete? 

«No, ma chi guida aziende così diventa “paranoico” e sa tutto. Sì credo che Huang conosca la mia azienda, Axelera.ai. Poi che questo lo preoccupi, no, direi di no». 

Fabrizio Del Maffeo è l’italiano che sta sfidando Nvidia nei chip per l’intelligenza artificiale. È partito da zero, in cinque anni ha creato Axelera.ai, l’azienda di semiconduttori per l’AI che ha raccolto più capitali in Europa. E lui può essere considerato un outsider. Non aveva mai fatto chip prima del 2021 e ora ne ha costruiti 4, di cui 2 già sul mercato, che costano meno e «sono più efficienti», dice, di quelli di Nvidia. Uno, in sviluppo, ha l’ambizione di diventare un chip sovrano per l’Europa. Pensato per le AI factory che verranno. 

Ha già raccolto 450 milioni di dollari, tra i suoi investitori c’è anche CDP Ventures. Cuore italiano, azienda europea, quartier generale nei Paesi Bassi. Trecento dipendenti in 23 Paesi

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