
Nella notte Trump annuncia nuovi dazi al Canada. Il premier Carney annuncia aiuti alle aziende e promette di diversificare, ma le due economie sono troppo integrate per uno strappo definitivo.
Non sembra esserci fine agli screzi commerciali tra Stati Uniti e Canada. Ai dazi imposti dal Presidente americano Donald Trump lo scorso 22 agosto hanno fatto seguito le contromisure adottate dal Canada l’8 settembre.
Oggi è arrivata la nuova escalation del Presidente Trump, che ha annunciato nella notte di aver firmato un ordine esecutivo che inasprisce ancor di più la guerra commerciale tra i vicini nordamericani.
Nuovo giro di dazi
Con il nuovo ordine esecutivo, gli Stati Uniti vietano a partire dal 29 settembre l’importazione di gran parte delle bevande alcoliche canadesi, tra cui birra, vino, whisky, vodka e altri superalcolici. Oltre a questo, vengono colpiti alcuni prodotti caseari (come siero di latte) e l’import di motociclette.
Non finisce qui, perché contestualmente, dal 15 settembre, scattano nuovi dazi aggiuntivi del 50% su una serie di altri beni canadesi, tra cui materassi, golf cart, motobarche, alcuni formaggi e altri manufatti.
Trump ha inoltre ordinato di escludere i prodotti di origine canadese dai contratti federali a lungo termine della GSA (General




