
di Virginia Piccolillo
L’emendamento Alfieri: così i cittadini potranno scegliere. Meloniani tentati, FI e Lega frenano
Ore decisive per la legge elettorale. Si è discusso fino a notte nella maggioranza. E si continuerà stamattina, prima che arrivino in votazione gli emendamenti. In particolare uno, sulle preferenze, presentato dal Pd, ha generato un corto circuito nella maggioranza. Risultato? Un braccio di ferro tra Fratelli d’Italia e Forza Italia che rende ancora in bilico il destino della legge. La sfida l’ha lanciata in aula il responsabile riforme dei dem, Alessandro Alfieri: «Votate il nostro emendamento per inserire preferenze vere, in modo che i cittadini possano decidere davvero i loro rappresentanti.
Vedremo cosa faranno i colleghi di FdI che hanno votato in questo senso alla Camera l’emendamento Vannacci». E il capogruppo Francesco Boccia ha rincarato: «È una legge truffa. Domani (oggi, ndr) vediamo se FdI dice la verità». Una vera sfida. Il riferimento è a un emendamento presentato in commissione dal senatore dem Nicola Irto che non era stato messo in votazione al contrario di quello del relatore del testo di FdI, Lisei (favorevole alle preferenze ma con i capilista bloccati). A seguito delle proteste dell’opposizione, su input del presidente




