
La sconfitta di Carlitos con Shelton rafforza il primato di Jannik che deve però guardarsi dal tedesco. Cobolli, per ora, scende al 7° posto. Musetti al 20° e Darderi è 22°. L’uscita prematura del serbo certifica il declino dei Big Three dopo un quarto di secolo
Pellegrino Dell’Anno
9 settembre – 19:28 – MILANO
Carlos Alcaraz, con onore, trattandosi del primo torneo dopo oltre quattro mesi di stop per un problema al polso destro, saluta lo Us Open ai quarti di finale, arrendendosi a Ben Shelton in una gran partita dopo oltre 4 ore. Lo spagnolo arrivava allo Slam americano da n.3 del mondo, e soprattutto, da campione uscente, con 7.160 punti, ma ben 2000 da difendere. Le cose però non sono andate come previsto, e l’eliminazione di stanotte, pur non facendo perdere il terzo gradino del podio a Carlitos, lo rende più traballante. Raggiungere i quarti di finale vale infatti 400 punti in classifica, dunque Alcaraz ne perderà 1.600, fermandosi a 5.560 (Shelton vincendo il torneo arriverebbe a 5.380, 210 lunghezze di svantaggio). Una situazione da non sottovalutare anche nell’ottica della corsa al n.1, occupato da




