
di Marika Giovannini
Sul disegno di legge pesa il muro ostruzionistico dell’opposizione. L’assessora all’istruzione: «I numeri per l’approvazione ci sono»
Alla fine ieri, 8 settembre, in Aula, il tema non è nemmeno stato toccato: la prima seduta post-ferragostana del consiglio provinciale è trascorsa infatti tra question time, nomine e tante sospensioni. Posticipando a questa mattina, dunque, il ritorno nell’emiciclo di piazza Dante del disegno di legge sulle carenze formative firmato dall’assessora all’istruzione Francesca Gerosa. Già finito nel mirino prima dell’estate.
Il disegno di legge
In realtà ieri, fuori dall’Aula, è stato proprio questo l’argomento al centro di tutti i dibattiti. Con un interrogativo, rimbalzato praticamente all’interno di tutti i gruppi. E legato al destino del provvedimento, sul quale pesa il muro ostruzionistico dell’opposizione. «Ma io vado avanti» ha ribadito anche ieri — come del resto aveva fatto nei giorni scorsi — l’assessora meloniana. Che ieri mattina ha fatto il punto anche con la coalizione di governo. «Abbiamo fatto una verifica di maggioranza — ha spiegato Gerosa — e i numeri per l’approvazione ci sono. Non avevo dubbi: al di là del racconto di qualcuno, la coalizione è coesa e continuerà a lavorare unita». Qualche distinguo, in realtà, ieri




