
di Andrea Dalla Serra
Le domande del consigliere Pd Repetto sul crollo. L’assessore al patrimonio Bianchi: «Prematuro formulare una stima dei danni complessivi»
Il crollo del Palazzo di Giustizia di Bolzano, avvenuto il 16 luglio, continua a sollevare interrogativi su sicurezza, conseguenze economiche e impatto psicologico. A portare i tre temi in Consiglio provinciale è stato il consigliere del Pd Sandro Repetto. Sul fronte delle responsabilità e delle coperture assicurative, l’assessore al patrimonio Christian Bianchi ha chiarito che al momento del passaggio dell’immobile dalla Regione alla Provincia «non risultano essere state segnalate specifiche criticità strutturali».
Successivamente, però, l’amministrazione ha commissionato verifiche tecniche: quelle del 2024 hanno individuato la necessità di intervenire su alcuni elementi strutturali. Al momento del crollo erano infatti in corso i lavori per la sostituzione di quattro pilastri e lo svuotamento dell’archivio. Quanto alle assicurazioni, la Provincia non disponeva di una polizza generale «all risk» sul proprio patrimonio immobiliare. Per il cantiere risultano invece attive specifiche coperture, mentre le pratiche di sinistro sono state aperte e le istruttorie sono tuttora in corso. «È quindi prematuro formulare valutazioni sull’ammontare degli eventuali indennizzi e una stima dei danni complessivi», ha precisato Bianchi.
Le ricadute




