
di Francesca Basso
Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo: «Ci sono due temi su cui l’Unione europea è in colpevole ritardo e bisogna andare più spediti: fermare la desertificazione industriale e riportare ordine nella gestione delle politiche migratorie»
Dalla nostra corrispondente
BRUXELLES «Il messaggio che arriva a Bruxelles è che ci sono due temi su cui l’Unione europea è in colpevole ritardo e bisogna andare più spediti: fermare la desertificazione industriale e riportare ordine nella gestione delle politiche migratorie». Carlo Fidanza, capo delegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo e vicepresidente dell’Ecr, il partito dei Conservatori e dei riformisti europei, riflette sull’impatto politico a Bruxelles delle elezioni in Sassonia-Anhalt.
Avete esultato per i risultati di domenica come i Patrioti e i Sovranisti?
«Questo voto deve suonare come una sveglia. La Sassonia-Anhalt è un territorio che ha subito fortemente la deindustrializzazione, a cui il governo di Grosse Koalition non dà risposte principalmente per i veti della sinistra che sta condannando l’industria tedesca alla desertificazione. C’è una sofferenza di natura industriale e quindi sociale. E poi c’è il tema che riguarda tutta la Germania di una sofferenza ereditata dalle scelte di Merkel nel 2015 durante la crisi siriana




