
di Francesco Battistini
L’inchiesta, anticipata dal quotidiano Haaretz, si basa sulle interviste a decine di fonti governative e dei servizi segreti. Netanyahu avrebbe ricevuto una telefonata dal presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammad Bin Zayed, che lo avvisava del pericolo. Ci fu una riunione dei servizi israeliani, ma si decise che una minaccia da Gaza fosse improbabile
DAL NOSTRO INVIATO
TEL AVIV – «Dite agli israeliani che sto preparando una grande sorpresa per loro». Di più: «Dite loro d’aspettarsi un terremoto». A fine settembre del 2023, una decina di giorni prima dell’apocalisse dei kibbutz e di Gaza, c’era un leader di Hamas che parlava regolarmente coi fratelli cisgiordani del Fatah. E c’erano questi ultimi che telefonavano al presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammad Bin Zayed detto Mbz, per avvertirlo che il 7 Ottobre era in arrivo. Quel leader era Yahya Sinwar, lo stratega militare del più grande attacco mai portato dai palestinesi a Israele. Uno credibile, anche troppo. Uno che alla fine aveva spinto l’emiro in persona a fare una telefonata di 45 minuti al premier israeliano, Bibi Netanyahu, per riferirgli l’allarme: sarà un’operazione enorme che farà molti morti, disse Mbz al primo ministro, destabilizzando la regione e




