
di Stefano Montefiori
Secondo quanto rivelato da Le Parisien, una delegazione di alti dignitari avrebbe chiesto sabato alla società che gestisce la Torre di essere ricevuta soltanto da impiegati uomini: alle donne lavoratrici è stato chiesto di lasciare i propri posti o nascondersi in alcuni locali di servizio. Dopo un’assemblea, lunedì è partito lo sciopero
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
PARIGI – La Tour Eiffel è rimasta chiusa lunedì «per ragioni operative», secondo la prima spiegazione ufficiale. In realtà, si è trattato di una protesta dei dipendenti, che si sono riuniti in assemblea e hanno deciso di non aprire ai visitatori perché sabato scorso erano stati invitati a «nascondere le donne», in occasione della visita dell’organizzazione religiosa hindù BAPS (Bochasanwasi Akshar Purushottam Swaminarayan Sanstha).
«Alle dipendenti della Tour Eiffel e delle aziende fornitrici è stato ordinato di rendersi invisibili – si legge in un comunicato dei sindacati -. A qualcuna è stato chiesto di lasciare la propria postazione di lavoro e di ritirarsi in alcuni locali, facendosi sostituire da colleghi uomini. A tutte le donne è stato ordinato di non attraversare determinate zone durante la presenza della delegazione hindù».
La direzione ha acconsentito alla richiesta dei leader hindù,




