
Mateus è cresciuto nelle favelas in una famiglia umile, adesso è il bomber del girone C di Serie C con 4 gol in 3 giornate. “Il marinaio” invece è leader della curva, guida i cori a petto nudo
Francesco Albanesi
7 settembre – 19:38 – MILANO
A Barletta c’è un gigante buono alto quasi due metri che ha giocato nel Santos di Pelé, è cresciuto nelle favelas, ha steso il Bari con una rovesciata alla… Pelè e adesso sogna in grande. Si chiama Mateus Da Silva e, se il buongiorno si vede dal mattino, il suo potrebbe essere un campionato parecchio interessante. Quattro gol in tre partite: capocannoniere del girone C di Serie C insieme a Manconi. Segna in tutti i modi e, quando non lo fa, sembra avere comunque un radar per trovare i compagni negli spazi. L’anno scorso ha siglato 13 gol e 12 assist nel ritorno del Barletta tra i professionisti dopo undici anni. Insomma, la porta la vede eccome. E i corridoi per i compagni, pure. La sua è una storia di sacrifici, caparbietà e qualche bel calcio dato al destino. A Barletta,




