
di Guido Olimpio
L’offensiva sulla costa yemenita rafforza il ruolo della milizia come braccio di Teheran
Agli Houthi non basta tenere sotto tiro il Mar Rosso: ora vogliano puntare al controllo della sua porta, Bab el Mandeb. E sono partiti all’offensiva contro le forze governative a ovest di Taiz. Solo oggi sono oltre 300 le vittime. Il movimento pro-iraniano ha preparato l’operazione nelle scorse settimane. Prima una serie di manovre, quindi i bombardamenti condotti con droni e missili. Secondo gli osservatori la spinta dei combattenti – mai stanchi di guerre – ha come target iniziali due punti sulla costa, Al Khawkha e Mocha. La seconda località è il porto diventato famoso per le prime esportazioni di caffè ed ora interessa ai militanti per fini ben più strategici. Perché è situata a circa 80 chilometri dallo stretto.
La battaglia si è fatta dura. La pressione degli alleati di Teheran è stata intensa, i lealisti hanno risposto con contro-attacchi sostenuti – sembra – da raid dell’aviazione saudita. L’intenzione della milizia è quella di avanzare lungo direttrici diverse per mettere in difficoltà gli avversari che hanno subito mobilitato unità di rinforzo proveniente da altre regioni. I prossimi giorni potrebbero essere




