Idrija, affascinante e misteriosa, è adagiata lungo la stretta vallata del fiume Idrijca, nella Slovenia nord-occidentale, dove il mondo prealpino incontra quello carsico. Una piccola perla ad una sessantina di chilometri da Lubiana e da Gorizia e 90 da Trieste. Una delle sue caratteristiche maggiormente riconoscibili è che ha ben tre designazioni Unesco: la prima è l’estrazione del mercurio (qui è stata in attività per circa 500 anni la seconda miniera di mercurio più grande del mondo), la seconda è il merletto fatto a mano col tombolo e la terza è il Geoparco, che comprende un territorio di quasi 300 km² che arriva ad includere alcuni dei monumenti più riconoscibili del patrimonio naturale e culturale di Idrija.
Idrijski žlikrofi, una leccornia a forma del petit chapeau di Napoleone
A queste, secondo i buongustai, bisogna aggiungerne una quarta: gli “Idrijski žlikrofi”, i tipici ravioli idrijčani con un ripieno molto gustoso a base di patate, cipolla, lardo speziato (zaseka) o pancetta affumicata tritata, erba cipollina (šnitleh), pepe nero e maggiorana. Una delle particolarità che li contraddistingue ancora oggi è che sono tutti fatti a mano. La loro forma a mezzaluna sembra riportare al “Petit chapeau” di Napoleone. Infatti, una leggenda locale narra che furono preparati




