
di Federico Nicoletti
Green Deal, corteo della delegazione veneta il 7 settembre dopo la serrata delle fabbriche
Dopo la serrata di un’ora degli stabilimenti in aprile, ora scatta il convoglio per la competitività a Bruxelles. Tornano in piazza, in una nuova iniziativa di protesta che punta a far rumore, portando domani i Tir sotto la sede della Commissione europea, gli imprenditori dei motori elettrici di Esn – Electromechanics Synergy Network, la rete europea fatta nascere da più di una decina di aziende tra Italia, Spagna, Francia e Germania (tra cui le tre vicentine Orange1, Came e Tma), con oltre settemila dipendenti.
Con loro ci saranno le imprese della lavorazione e distribuzione dell’acciaio dell’associazione europea Eurometal. Insieme porteranno 150 tra imprenditori e dipendenti a sfilare davanti alle istituzioni Ue. Il programma prevede alle 10.30 la processione silenziosa, con dieci bare, attorno a palazzo Berlaymont, sede della Commissione, per il funerale dell’industria europea, seguita dall’arrivo del convoglio della competitività, i Tir fatti arrivare dalle imprese, 15 dei quali parcheggeranno davanti all’Ue. A mezzogiorno i clacson suoneranno in segno d’allarme, prima di consegnare un messaggio per la Commissione.
Al centro della protesta, ancora, il Regolamento europeo Cbam, la




