
di Massimo Franco
Le opposizioni cercano di sminuire anche per nascondere i propri problemi
È comprensibile l’orgoglio col quale la maggioranza rivendica il record di longevità del governo di Giorgia Meloni. Si tratta di un traguardo di stabilità che nel 2022 nessuno riteneva possibile; tanto più con i conti pubblici in ordine. Ed era prevedibile che le opposizioni avrebbero cercato di sminuirne la portata, parlando di «capolinea» della destra: come dire che i 4 anni a Palazzo Chigi segnano l’inizio della fine della maggioranza.
Le colonne sonore della campagna elettorale saranno queste, con accenti che si prevedono enfatici e virulenti. È vero che la celebrazione di Bari arriva in un momento di confusione per la coalizione governativa. L’assenza dei due alleati, Antonio Tajani di Forza Italia e Matteo Salvini della Lega, che si collegheranno in video, marca l’appuntamento come una manifestazione di partito più che di maggioranza, nonostante la presenza di Maurizio Lupi di Noi moderati. E finisce per sottolineare che la festa è soprattutto un omaggio alla premier.
D’altronde, entrambi, per ragioni diverse, vivono un momento a dir poco di passaggio. Gli eredi di Silvio Berlusconi sono alle prese con problemi interni. La famiglia,




