
di Martina Zambon
Elena Ostanel (Avs) protagonista delle trattative: «Dopo quell’incontro qualcosa è cambiato ed è arrivata l’apertura a scrivere la legge insieme»
Abitualmente collocata nel campo dell’intransigenza, ha sorpreso giocando un ruolo da protagonista delle trattative. Elena Ostanel, Avs, ha marciato per alcuni tratti più sola rispetto ad altri, ma senza stancarsi.
Ostanel, in questa vicenda è stata co protagonista di molte mediazioni…
«Non parlerei di mediazioni. Nell’ultima fase, decisiva, ho proposto al presidente Alberto Stefani di conoscere Cristina Gheller, ha accettato e siamo andati a casa sua. Sui giornali leggevo della sua posizione iniziale: a favore di una legge nazionale. Una palla tirata in tribuna. Dopo quell’incontro ho capito che qualcosa era cambiato. Nei giorni successivi è arrivata l’apertura a scrivere la legge insieme, ci speravo ma mi ha stupita».
L’ha convinto Cristina Gheller o lei?
«Cristina è stata fondamentale, io gli ho fatto presente che, da giurista, avrebbe potuto dare un contributo importante».
Messa così non sembra una legge-bandiera…
«Non lo è. La chiamerei, piuttosto, una legge di servizio perché in sua assenza le persone restano sole e senza alternativa nonostante la sentenza della Corte Costituzionale preveda di poter accedere al suicidio medicalmente assistito. Questa




