di Redazione Economia
Lo sconto di 17 centesimi sul gasolio scade il 5 settembre. Dalla tassazione del comparto petrolifero al potenziamento della carta «Dedicata a te», ecco a cosa pensa il governo
Il governo prepara un nuovo intervento sul caro carburanti mentre si avvicina la scadenza del taglio di 17 centesimi al litro sul diesel, fissata al 5 settembre. La misura, introdotta attraverso il meccanismo delle «accise mobili», vale circa 130 milioni di euro. L’obiettivo per i prossimi giorni è prorogare il sostegno utilizzando le risorse disponibili e, nel frattempo, definire uno strumento più selettivo. La discussione riguarda soprattutto il passaggio da uno sconto generalizzato alla pompa a un aiuto destinato alle famiglie in base al reddito e alle categorie maggiormente esposte, a partire dall’autotrasporto.
Il costo finale del gasolio e della benzina si compone di tre elementi fondamentali: la materia prima, l’accisa (imposta fissa sulla quantità di carburante) e l’Iva (imposta pari al 22% applicata sul totale). Quando i prezzi del petrolio greggio e dei raffinati salgono a livello internazionale, aumenta l’importo assoluto dell’Iva incassato dallo Stato. La legge consente al governo di riutilizzare questo maggior incasso per ridurre temporaneamente l’accisa, in modo da sterilizzare gli



