
di Chiara Maffioletti
L’attore è arrivato al Lido per partecipare alla conferenza stampa che anticipa la consegna del Leone d’Oro alla carriera. La critica all’amministrazione Trump: «Con il voto di midterm torni normalità»
Il re è arrivato. La giornata di George Clooney, quella in cui riceverà il Leone d’Oro alla carriera, è iniziata come da copione, con il divo in grande forma, completo blu e camicia bianca, che è entrato in sala stampa esibendo il suo fiero: «Buongiorno». Applausi, ovviamente. Gli stessi che risuoneranno per tutta la giornata, fino a quando riceverà il prestigioso riconoscimento dalle mani di Laura Dern. Il destino fa giri strani e l’attore ammette che essere qui, oggi, ricorda molto quello che accadeva al suo Jay Kelly nell’omonimo film presentato lo scorso anno alla Mostra: un attore che vola in Italia per ricevere un premio alla carriera. «In effetti la situazione è simile – spiega -. Ho 65 anni, tutto è un po’ malinconico… anche quando ti lavi i denti ti guardi e dici: erano molto più belli una volta». Dopodiché, sa di essere anche «molto fortunato», e via di tormentone con la gioia di avere «un moglie stupenda, due figli spettacolari, un lavoro che



