di Francesco Bertolino
Lo stipendio dimostra che Cook manterrà un ruolo rilevante nella gestione dell’azienda, accanto al nuovo ceo Ternus
Più che un passo indietro, l’addio di Tim Cook al ruolo di ceo di Apple pare un passo di lato. Come presidente esecutivo del produttore degli iPhone, infatti, Cook riceverà un compenso di 47 milioni di dollari, il più alto per un presidente a Wall Street, in gran parte legato ai risultati economici e finanziari del gruppo. Lo «stipendio» è del 20% inferiore rispetto a quello ricevuto nel 2025 da Cook come ceo, ma non è molto lontano da quello che riceverà il nuovo amministratore delegato, John Ternus: fino a 58 milioni di dollari.
I compiti di Cook
Il confronto dimostra che Cook affiancherà di fatto Ternus nel comando di Apple. D’altronde, la carica di presidente esecutivo è stata appositamente creata dal gruppo per Cook che «si occuperà di alcuni profili di gestione, inclusi i rapporti con i governi e le altre istituzioni» mondiali. Una mansione cruciale in una fase in cui l’industria tecnologica si va polarizzando a causa della rivalità fra Stati Uniti e Cina e in cui le autorità Antitrust sembrano più propense a intervenire per arginare




