
di Andrea Dalla Serra
Alto Adige, il collegio senatoriale «Bolzano-Bassa Atesina» passerebbe da 18 a 4 Comuni. La senatrice autonomista Unterberger: «Così è peggio di prima»
Arriva la controproposta del centrodestra alla Svp: portare il numero dei Comuni del collegio senatoriale Bolzano-Bassa Atesina da diciotto a quattro. Nel collegio ridisegnato rimarrebbero solo quelli a «prevalenza italiana», ovvero il capoluogo di provincia, Bolzano, con Laives, Bronzolo e Vadena. Tutti gli altri verrebbero incorporati nel collegio del Burgraviato. La proposta elaborata dal deputato di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì insieme all’assessore provinciale di Forza Italia Christian Bianchi — per assicurare l’elezione di un altoatesino di lingua italiana — viene incontro, almeno in parte, alle richieste degli elettori di lingua tedesca residenti in Bassa Atesina che, nelle ultime settimane, hanno chiesto a gran voce di non essere scorporati in diversi collegi.
Bianchi: «Un ottimo compromesso»
Se nel primo «emendamento Urzì» alla legge elettorale promossa dal Governo Meloni cinque Comuni dell’Oltradige sarebbero passati al collegio Merano-Val Venosta, mentre uno della Bassa Atesina a quello di Brunico-Val Pusteria, ora finirebbero tutti nel meranese. «Mi sono confrontato con l’onorevole Urzì e insieme — scrive in una nota Bianchi — abbiamo convenuto che la forma ideale




