
di Alessandra Muglia
Mustafa Oz, 66 anni, è accusato di strage per «grave negligenza e imprudenza» e di aver abbandonato la nave tra i primi. Lui respinge le accuse e attribuisce il naufragio alle onde anomale. Al porto di Kyrenia lo strazio dei familiari dei 20 dispersi
DALLA NOSTRA INVIATA NICOSIA (Cipro) Ha un nome e un cognome il capitano del traghetto naufragato domenica al largo di Kyrenia, sulla costa nord di Cipro. Si tratta del turco Mustafa Oz: ha 66 anni e, secondo un documento di cui è entrato in possesso il Corriere, ha ottenuto soltanto due anni fa in Honduras l’abilitazione al comando di navi mercantili e passeggeri senza limiti di stazza.
Oz è originario di Cakirli, cittadina 270 km a est di Taşucu, la destinazione mai raggiunta dall’imbarcazione inabissatasi nelle acque che hanno inghiottito 27 persone. La sua identità è stata rivelata ieri dal ministro dei Trasporti turco-cipriota Erhan Arikli, che ora si è detto pronto a dimettersi, per un disastro da lui definito la peggiore sciagura marittima di Cipro. Accusato da diversi passeggeri di essersi gettato in mare tra i primi, invece di restare a bordo per governare l’abbandono nave, è tra i nove




